Caffè dall'India

India

La storia (forse più una leggenda) del caffè in India inizia nel 1670, quando un sufi indiano di nome Baba Budan si recò in pellegrinaggio a La Mecca. Durante il suo viaggio, assaggiò il caffè per la prima volta e ne rimase affascinato. Decise quindi di portare con sé alcuni semi di caffè e di piantarli nel suo villaggio natale, Chikmagalur, nelle colline del Karnataka. La coltivazione del caffè si diffuse rapidamente nella regione circostante, e presto il Karnataka divenne uno dei principali produttori di caffè dell'India. Nel corso del XIX secolo, la coltivazione del caffè si estese anche in altre regioni del sud dell'India, come Kerala e Tamil Nadu. Nel corso del tempo, la produzione di caffè in India ha subito alti e bassi. Durante la Seconda guerra mondiale, ad esempio, molte piantagioni di caffè furono distrutte o abbandonate, ma la produzione riprese negli anni successivi. Negli ultimi decenni, la coltivazione del caffè in India ha subito una serie di cambiamenti, con un maggior focus sulla produzione di alta qualità e la promozione del commercio equo e solidale. La produzione di caffè biologico e di caffè certificato Fair Trade è in forte crescita, e l'India è diventata un importante attore nel mercato mondiale del caffè sostenibile. Oggi, l'India è uno dei principali produttori di caffè al mondo, con una produzione annuale di circa 350.000 tonnellate, questa la è concentrata principalmente nelle regioni meridionali del paese, come Karnataka, Kerala e Tamil Nadu. Le piantagioni di caffè si trovano a diverse altitudini, che variano da circa 600 metri sopra il livello del mare fino a oltre 1600 metri e sono principalmente di due varietà: Arabica e Robusta. L'Arabica rappresenta circa il 70% della produzione di caffè in India ed è coltivato principalmente a quote più elevate, tra i 1000 e i 1600 metri, mentre il restante 30% è costituito da Robusta che viene coltivato a quote più basse, tra i 600 e i 1000 metri. Le piante di caffè vengono potate regolarmente per promuovere la crescita di nuovi germogli e sono soggette a un'irrigazione controllata per mantenere il terreno umido. Dopo la raccolta, i chicchi di caffè vengono selezionati, puliti e lasciati essiccare al sole. La lavorazione a secco è il metodo più comune in India, ma in alcune piantagioni viene utilizzata la lavorazione a umido, che richiede l'utilizzo di acqua per eliminare la polpa dal chicco. Il caffè prodotto in India è noto per il suo sapore equilibrato e aromatico, con note di spezie e frutta secca. La produzione di caffè in India è relativamente limitata rispetto ad altri paesi, ma il prodotto finale di alta qualità è molto apprezzato dai consumatori di tutto il mondo.

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India Plantation Mysore AA
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Prezzo 8,20 €
Disponibilità: Esaurito

Sebbene l'India sia percepita come paese produttore di tè, il caffè è stato introdotto in precedenza; arrivò infatti nel paese nel 1600 mentre il tè soltanto 200 anni dopo. Ad oggi l’India è il sesto produttore e coltiva sia qualità Arabica che Robusta in appezzamenti di terreno inferiori a 10 ettari localizzati principalmente in tre regioni del sud, Karnataka, Kerala e Tamil Nadu. La coltivazione avviene ancora con metodi tradizionali quindi raccolto e lavorato a mano.

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