Questo caffè matura molto lentamente all'ombra degli alberi di arancio e avocado ed una volta che la ciliegia è completamente matura un piccolo mammifero selvatico, lo Zibetto, ghiotto di queste bacche ne fa man bassa. La particolarità è data dalla fermentazione di questo caffè che avviene nello stomaco dello Zibetto, nel quale ogni ciliegia assorbe sapori ed aromi sorprendenti dati esclusivamente dalla dieta di questo piccolo mammifero.
Questo Kopi Luwak è certifcato Wild ed è rigorosamente accompagnato da certificato Cruelty Free.
NOTE INFORMATIVE
LO ZIBETTO DI PALMA E IL PROCESSO DI PRODUZIONE DEL CAFFÈ
In condizioni naturali lo zibetto di palma — luwak — è un mammifero notturno la cui dieta si basa principalmente su frutti succosi e insetti. In particolare, il luwak è goloso di ciliegie di caffè, di cui seleziona le migliori e le più mature. Dopo essere stati mangiati, i chicchi vengono digeriti, fermentati all’interno del suo corpo e infine defecati. Il prodotto viene poi raccolto manualmente, lavato accuratamente e asciugato all’aria aperta. Una volta che la buccia esterna è stata rimossa, i chicchi vengono selezionati e conservati per il processo di tostatura. Questo processo dà luogo a una delle tazzine più costose e apprezzate al mondo.
IL GUSTO DEL KOPI LUWAK
Non essendo esattamente a buon mercato è lecito domandarsi che sapore abbia. Il gusto del Kopi Luwak dipende da diversi fattori tra cui la varietà degli alberi, la qualità del suolo e i frutti di stagione consumati dallo zibetto. Questa combinazione di elementi fa sì che ogni piccolo lotto sia unico. Il sapore del Kopi Luwak viene solitamente descritto come «terroso» e «pungente», con sentori di caramello e cioccolato. Anche il processo di selezione e quello di digestione svolgono un ruolo importante nel determinare il gusto del prodotto finale. Infatti, questo animale notturno è per sua natura portato a scegliere solo le migliori ciliegie, da qui la pregiata qualità del caffè. Inoltre, l’intestino e i fluidi digestivi possono anch’essi influenzare il sapore, dato che i suoi succhi gastrici e gli enzimi aumentano i livelli di acido citrico presente nei chicchi. Durante la digestione, gli enzimi scompongono alcune proteine del chicco, ovvero gli elementi che conferiscono al caffè il tipico sapore amaro. Questo processo si traduce in un prodotto finale caratterizzato da una forte sapidità al limone e un aroma morbido e delicato, senza alcun retrogusto sgradevole.