Scopri con Rostino i paesi di orgine del caffè

Il caffè, una bevanda antica, di grande pregio e dalle grandi tradizioni. Il caffè è la bevanda, insieme al tè più bevuta la mondo praticamente in ogni città è possibile degustarlo e in ogni angolo del pianeta i chicchi di caffè sono molto richiesti. Ipaesi produttori di caffè sono tanti e ogni anno miliardi di chili di caffè vengono prodotti e degustati dai consumatori. La maggior parte degli amanti del caffè, direbbe che bere il caffè è un'esperienza complessa e ricca di sfumature: c'è l'aroma ricco e intenso, il calore e il profumo, la bellezza del rituale di sedersi con una con un caffè fumante e cremoso. Al mondo esistono diversi i i tipi di baccelli che producono tante varietà di caffè, ma le più conosciute, perché le più usate, sono due. L’arabica rappresenta circa il 70% della produzione di caffè mondiale e la robusta. La varietà di caffè Arabica è in fatti quella che dona alla nostra bevanda, a seguito anche al diverso tipo di torrefazione, i più variegati aromi e sapori a seconda della zona e del metodo di coltivazione.

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Caffè dal Perù

caffè jamaica

caffè ruanda

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ANGOLA

Il paese, favorito dal clima tropicale a due stagioni, era fino ad alcuni anni fa tra i cinque maggiori produttori mondiali di Robusta. Attualmente la produzione è notevolmente ridotta. L’Angola produce anche Arabica, in quantità minore ed utilizzata prevalentemente per le miscele.

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AUSTRALIA

La piantagione Skybury in Australia è una delle più rinomate in tutto il mondo. Passione per il caffè ed innovazione dei processi di lavorazione fan si che il caffè Skybury sia uno dei più apprezzati a livello internazionale.

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BENIN

L’area meridionale di questa Repubblica africana ha un clima particolarmente favorevole alla coltura del caffè, sia Robusta che Arabica, in virtù della doppia stagione delle piogge che ne garantisce una produzione costante e di buona qualità.

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BOLIVIA

Il caffè Arabica lavato, prodotto in Bolivia, normalmente viene assorbito tutto dal mercato interno. Si tratta di un caffè di elevata qualità, preparato con molta cura e di bell’aspetto.

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BRASILE

Il Brasile è il primo produttore di caffè Arabica non lavato: l’Arabica coltivato negli altopiani brasiliani riesce a soddisfare gran parte della richiesta mondiale. Attualmente il Brasile produce anche la qualità Cohillon (Robusta brasiliano), mentre la qualità maggiormente richiesta è il Bourbon Santos che cresce in un territorio aspro e montuoso. Altre qualità di successo globale e prodotte in Brasile sono il Paranà ed il Rio.

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BURUNDI

Le piantagioni di Arabica e Robusta sono una risorsa importante per questa nazione molto povera. In particolare, l’Arabica è molto apprezzata per via della sua corposità, e viene esportata prevalentemente negli Stati Uniti.

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CAMEROON

La zona della capitale del Cameroon, Yaoundé, è quella nella quale le caratteristiche di equilibrio climatico migliori per coltivazione del caffè ed in particolare le specie Robusta (naturale) e Arabica (lavata): quest’ultima spicca per l’eccellente aroma quasi speziato.

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CINA

In Cina le piantagioni sono situate nella montuosa regione dello Yunnan, solcata dalle valli del Fiume Rosso e del Mekong. Lo Yunnan è una varietà che assicura una bevanda ricca, corposa e poco acida apprezzata soprattutto dal mercato americano.

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COLOMBIA

A livello mondiale la Colombia è seconda al Brasile per i volumi di caffè coltivato, mentre risulta prima sotto il profilo qualitativo producendo davvero tante varietà differenti di ottimo caffè. Infatti, a tal proposito, il Governo ha deciso di riunire tutte sotto la sigla M.A.M. (che deriva dai centri di coltivazione Medellin, Armenia, Manizales) le migliori produzioni colombiane. La qualità Medellin è la migliore per corposità ed acidità, l’Armenia + un po’ più leggera, ma apprezzatissima per l’aroma.

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CONGO

L’unica qualità coltivata è un Robusta naturale e lavato: il prodotto costituisce, per il paese, una risorsa da esportare molto rilevante.

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COSTA D'AVORIO

La Costa D'Avorio è fra i maggiori produttori di caffè al mondo, e ogni anno, riesce a produrre quantità di caffè tali da soddisfare gran parte del fabbisogno mondiale con la qualità Robusta, naturale e lavato. Oltre alla Robusta, cresce nel paese anche l’Arabusta, un peculiare incrocio tra Arabica e Robusta creato alcuni anni fa e destinato, in particolare, al mercato francese.

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COSTA RICA

Il Costa Rica deve la sua ricca tradizione di paese produttore di caffè alla vicina isola di Cuba: infatti proprio da qui sono arrivate le prime piante di caffé alla fine del 1700. Le peculiarità non finiscono qui: è vietata dalla legge, infatti, la coltivazione di Robusta, mentre le tipologie di caffè più conosciuti sono il San Marcos di Tarrazu, il Tres Rios, l’Heredia, l’Alajuela, coltivati con il metodo bagnato, hanno un corpo pieno e dolce ed una spiccata acidità.

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CUBA

Produce, sebbene in quantità non abbondante caffè Arabica naturale e lavato.

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EL SALVADOR

I tre quarti della produzione di El Salvador sono destinati al mercato estero. Il caffè, prodotto in altitudine, ha un gusto leggero, dolce e dall’acidità moderata. Le piantagioni che sono coltivate ad altezze inferiori rendono un caffè meno corposo denominato Central Standard.

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EQUADOR

n Equador la coltivazione del caffè, di qualità Arabica lavato e Robusta, viene regolamente affiancanta a quella dei banani e del cacao: dall’Ecuador assicurano che questo è il segreto per ottenere un caffè di assoluta qualità.

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ETIOPIA

L’Etiopia, come abbiamo visto, è un paese dalla grande e storica tradizione del caffè. Proprio da una regione, la Caffa, proviene una tipologia unica: la Coffea Arabica. Il clima e il tipo di territorio fanno sì che le piante di caffè crescano spontaneamente, richiedendo la mano dell’uomo solo per l’essiccazione.

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GIAMAICA

Il caffè giamaicano è più pregiato dei Carabi: viene coltivato nelle zone montuose ed eccelle nelle varietà Blue Mountain, High Mountain, Jamaica Mountain Choice e Prima Washed.

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GUATEMALA

Anche il Guatemala è da annoverare tra i paesi che contribuscono in maniera massiccia a soddisfare il fabbisogno mondiale di caffè con le qualità Arabica lavato e Robusta. Dall’Arabica si distinguono: Bourbon, Tipica, Maragogype, Coban, Antigua, Amatitlan, prodotti con il metodo bagnato, hanno un’alta acidità, un profumo speziato ed un aroma cioccolatoso.

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HAITI

Produce Arabica lavato e naturale: esiste una variante peculiare che prende il nome dalla capitale del paese: si tratta della Port Au Prince che offre un aroma quasi piccante.

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HONDURAS

Il caffè in Honduras è prodotto con il metodo bagnato, il caffè Honduregno viene generalmente usato per correggere altre qualità. Il caffè risulta leggero e poco acidulo.

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JAVA

In poco tempo gli esportatori olandesi hanno portato gli alberi dell’Arabica a Java, che è diventato è stato a lungo il produttore leader mondiale inché, nel 1870, i parassiti ne hanno distrutto l’intera industria. I terreni sono poi stati nuovamente coltivati, utilizzando piante resistenti alle malattie, ma qualitativamente meno valide. Alcuni caffè vengono stoccati in magazzino per due o tre anni e vengono venduti come Vecchio Java: questo processo, fa perdere acidità al caffè e gli dona un corpo più deciso ed un gusto più dolce.

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KENYA

Le piantagioni sono di Arabica naturale e lavato: caffè leggero, di ottima qualità e dal sapore eccellente. Notevoli sono le varietà Chragga e Kenya AA considerate più rare del Blue Mountain Jamaicano. Il massimo lo raggiunge l’Estate Kenya, considerato uno dei migliori caffè del mondo.

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INDIA

Il caffè indiano ha un gusto delicato e piacevole che viene coltivato in svariate qualità: Robusta, Monsonato, Arabica Cherry, Arabica Monsonato. Due sono le varietà’ che spiccano tra tutte, la Mysore e il Malabar dal gusto pieno e delicato.

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INDONESIA

’Indonesia è attualmente il quarto produttore al mondo di caffè che fu introdotto nelle varietà Arabica intorno al 600 da parte dei governatori Olandesi e Portoghesi che si dividevano il controllo delle isole. Da quì provengono caffè di alto livello tra i quali il Kopi Lwak il più rinomato e costoso al mondo.

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MADAGASCAR

Le specie coltivate sono la Robusta, l’Arabica e la Excelse.

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MESSICO

Il caffè messicano ha un gusto “fragrante”, ma leggero ed è prodotto interamente col metodo bagnato. La varietà più apprezzata è l’Altura Coatepec dal corpo leggero, gusto dolce, con un sapore di cioccolato e dal retrogusto acido. Ritenuto eccellente anche il Caffè Pluma.

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NICARAGUA

Particolare degno di nota è che in Nicaragua crescono i chicchi più grandi del mondo di Maragogype. I caffè coltivati sono pregevoli ed apprezzabili per il loro profumo..

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PANAMA

Il caffè venne introdotto a Panama per mano degli spagnoli che nel 1800 avviarono la produzione sulle montagne di Chiriquì dove trovarono le condizioni climatiche e del terreno più ottimali. Si può tranquillamente dire che il caffè qui prodotto sia speciale anche per la precisione delle varie fasi della lavorazione.

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PAPUA NUOVA GUINEA

In Papua Nuova Guinea viene coltivato un ottimo Arabica naturale e lavato: con questa produzione fa concorrenza alle vicine isole di Giava e Timor.

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PERU'

La pianta del caffè è giunta in Perù intorno al 1750 e se ne iniziò la coltivazione nell’alta giungla dove si diffuse rapidamente. Attualmente il paese è uno dei primi dieci esportatori mondiali di caffè e il secondo di caffè biologico.

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REPUBBLICA CENTRAFRICANA

Le piantagioni sono di Arabica naturale. È esportato soprattutto in Francia, paese che lo sostiene economicamente per i forti problemi dovuti alla siccità.

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REPUBBLICA DOMENICANA

La qualità più diffusa è il Santo Domingo dal gusto pieno e forte. Altre varietà sono il Cibao, il Bani e l’Ocoa, tutte prodotte col metodo bagnato.

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RUANDA

Il caffè venne introdotto in Runada dai missionari tedeschi nei primi anni del 1900 ma soltanto dopo qualche decennio la produzione ha iniziato ad assumere una certa rilevanza. A seguito delle sfortuite vicissitudini che il paese ha affrontato, solo in tempi moderni gli agricoltori sono riusciti ad ottenere produzione di fascia alta anche grazie all’aiuto di associazioni benefiche le quali hanno permesso il raggiungimento di adeguati finanziamenti e formazione.

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SUMATRA

Due dei migliori e più conosciuti caffè del mondo provengono da Sumatra, il Mandheling e l’Ankola, ed entrambi sono lavorati a secco. Il pregio dei caffè dell’isola è che la raccolta è esclusivamente manuale: il sapore che ne deriva è talmente forte e persistente che è consigliabile mescolarlo con il latte.

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TANZANIA

La maggior parte dei caffè tanzaniani cresce sulle pendici del Kilimanjaro e sono denominati proprio Kilimanjiaro, Moshi o Arusha. Altri caffè che crescono al sud vengono chiamati Mbeya. Gli Arabica naturali e lavati hanno un sapore vinoso e dolce.

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TIMOR

Nonostante la produzione di Arabica non raggiunga quantità notevoli, il caffè di Timor è di eccellente qualità e molto corpo.

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VENEZUELA

I caffè locali denominati “Maracaibo” sono suddivisi nelle varietà Meridas, Caracas, Caracas Blue, Tachiras, Cucuta. Da ognuna di queste qualità si ricava un caffè dolce e delicato, dal gusto leggero, tra i più apprezzati al mondo.

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VIETNAM

Attorno alla metà del 1860, un gruppo di missionari francesi ha introdotto, per primo, la coltivazione il caffè in Vietnam. La produzione rimase trascurabile fino al 1980. Dal 1990, però, è cresciuta consistentemente al punto tale da diventare il primo esportatore di caffè del mondo per la qualità Robusta.

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UGANDA

In Uganda un abitante su quattro coltiva caffè. Degna di nota la Robusta, denominata Bugishu, dall’aroma pieno e dal gusto speziato.

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YEMEN

Il caffè che oggi comunemente chiamiamo Mocha è cresciuto nello Yemen, il nome deriva dal porto da dove veniva anticamente spedito. Tipico è il sapore di cioccolato che rimane dell’Arabian Mocha uno dei più vecchi, tradizionali e apprezzati caffè al mondo. Sempre tipici dello Yemen, sono diffusi il Mattari che ha un corpo pieno ed un gusto cioccolatoso, e il Sanani che presenta un’acidità marcata e gustosa.

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MYANMAR

Il Myanmar è uno stato asiatico comunemente noto con il nome di Birmania che dal 1989 ha assunto la nuova denominazione appunto di Myarman. Il caffè in questo paese venne introdotto durante la colonizzazione britannica del XIX secolo senza però aver mai assunto un valore di produzione consistente. Soltanto negli ultimi decenni, anche grazie ad iniziative finalizzate alla promozione dello sviluppo rurale sostenibile, si sono avviate iniziative per il potenziamento della filiera del caffè che attraverso diverse prove di cupping, ha dimostrato eccellenti caratteristiche qualitative.

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